Battere il caldo (e gli shock energetici) con le rinnovabili

Battere il caldo (e gli shock energetici) con le rinnovabili

punti principali.

  • A fronte dei prezzi dell’energia volatili, i veicoli elettrici, le pompe di calore e gli impianti solari domestici, abbinati all’accumulo su batterie, offrono soluzioni convincenti di resilienza e sicurezza energetica
  • Ora che l’estate porta con sé ondate di calore sempre più forti e lunghe, il solare residenziale abbinato all’accumulo su batterie è un’ottima soluzione per raffreddare le case in modo affidabile e a basso costo
  • Il caldo eccezionale di questa estate sta facendo impennare la domanda di condizionamento. A più lungo termine, questa tendenza può creare tensioni aggiuntive sulle reti e incrementare le emissioni
  • Il contesto normativo è complesso e negli ultimi anni varie politiche hanno ostacolato l’elettrificazione residenziale. Tuttavia, il prossimo piano d’azione UE per l’elettrificazione segnala l’arrivo di forme di sostegno
  • L’elettrificazione dell’economia globale procede a ritmo sostenuto. L’aumento delle temperature e gli shock energetici attuali creano un ulteriore catalizzatore per l’adozione di un’elettrificazione pulita nell’intera economia.

Il mese di giugno del 2026 passerà alla storia come il più caldo mai registrato in Europa occidentale. Tra tanti altri nuovi record, la Francia ha segnato la temperatura media nazionale più alta nell’arco di 24 ore (giorno e notte) di 30 gradi; e la Germania ha registrato una nuova temperatura massima locale di 41,7 gradi.1

Nell’Oceano Pacifico equatoriale, il fenomeno climatico tropicale El Niño, che si prevede diventi un “super El Niño”, dovrebbe portare condizioni più calde e asciutte in diverse parti del mondo nei prossimi mesi.2 L’impatto di El Niño è meno marcato in Europa, ma i meteorologi temono che possa comunque esacerbare il clima già estremo dell’estate in corso.3 Con ulteriori ondate di calore previste per il resto di luglio e agosto, i numerosi nuovi record delle temperature in Europa potrebbero avere vita breve.

Non sorprende quindi che le vendite di apparecchi di condizionamento e altri dispositivi di raffreddamento siano in forte aumento. Le esportazioni cinesi di condizionatori portatili verso l’Europa occidentale sono cresciute del 70% nei primi cinque mesi dell’anno e un produttore, Midea, ha riportato un incremento del 108% delle spedizioni verso Francia e Spagna.4 In Europa un numero sempre maggiore di ventilatori, condizionatori tradizionali, condizionatori a evaporazione e perfino pompe di calore (che in molti casi possono essere usate per raffreddare, oltre che per riscaldare) viene messo in funzione prima del consueto, impostato su livelli più alti e tenuto in funzione più a lungo.

Ed ecco il paradosso: i nostri tentativi di battere il caldo riscaldano il pianeta. Nel 2022 il condizionamento d’aria è stato responsabile di 1750 milioni di tonnellate di emissioni di CO2e (pari al 3,2% delle emissioni globali). Una quota significativa è dovuta a perdite di refrigerante, ma la maggior parte (1’000 milioni di tonnellate) è riconducibile alla combustione di combustibili fossili per produrre l’elettricità che fa funzionare gli apparecchi di condizionamento.5

Le rinnovabili a emissioni zero e l’elettrificazione dell’intera società non sono più una proposta virtuosa: sono la proposta di valore

Quest’anno il costo di quella stessa elettricità è aumentato. Secondo l’Institute for Energy Economics and Financial Analysis, la guerra in Iran, descritta come la seconda crisi energetica dell’Europa nel giro di quattro anni, potrebbe contribuire a far salire di circa 100 EUR la bolletta della luce della famiglia europea media6. I prezzi della benzina e del diesel hanno subito rincari simili, salendo di quasi il 21% in tutta l’UE ad aprile e maggio rispetto agli stessi mesi del 20257. Nel frattempo i prezzi sono ridiscesi dai massimi per l’anno in corso, ma restano elevati, e persiste l’incertezza per i conducenti.

Con l’aumentare delle temperature (e dei prezzi dell’elettricità e della benzina), è sempre più evidente il passaggio al solare domestico, all’accumulo su batterie domestiche, agli impianti domestici di riscaldamento e raffreddamento elettrici e ai veicoli elettrici. Le rinnovabili a emissioni zero e l’elettrificazione dell’intera società non sono più una proposta virtuosa: sono la proposta di valore. Il calo dei costi, il miglioramento delle efficienze e le turbolenze geopolitiche puntano in un’unica direzione: verso la fine della nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Ma i governi cosa fanno per aiutare?

Solare sui tetti: economicamente vale ancora la pena anche senza sovvenzioni?

Dal punto di vista economico, l’opportunità di installare impianti solari sui tetti dipende da vari fattori, tra cui il costo dell’installazione, il prezzo dell’elettricità acquistata dalla rete, le sovvenzioni governative e le tariffe di riacquisto per reimmettere nella rete l’elettricità autoprodotta.

Tra il 2010 e il 2019 il prezzo globale dei pannelli fotovoltaici è diminuito di circa il 90%8 e i prezzi hanno continuato a calare a misura che le aziende cinesi sovvenzionate dallo Stato hanno ampliato la loro capacità produttiva, portando a un eccesso di offerta.9 Una cattiva notizia per i produttori occidentali di pannelli solari, molti dei quali sono stati estromessi dal settore in ragione dei prezzi, ma una buona notizia per i potenziali acquirenti.

Nonostante la pronta disponibilità di pannelli a basso costo, il numero di nuovi impianti solari residenziali è sceso negli ultimi anni, dopo la conclusione di numerosi piani nazionali di sovvenzione e l’intenzione segnalata da vari governi di limitare le tariffe di riacquisto favorevoli per la reimmissione dell’elettricità nella rete.

Leggi anche: La sostenibilità è “made in China”

Aumentare la resilienza energetica e battere il caldo con le batterie

Con la riduzione delle tariffe di riacquisto, per i proprietari di immobili non sarà più redditizio rivendere direttamente alla rete l’elettricità prodotta in eccesso. Ottengono invece il maggior beneficio se consumano direttamente l’elettricità in eccesso e per farlo hanno bisogno di batterie.

Le batterie domestiche possono aumentare notevolmente la resilienza agli incrementi dei prezzi dell’energia o perfino alle interruzioni della rete

Accumulando l’elettricità di produzione domestica per utilizzarla successivamente, le batterie possono aumentare notevolmente la resilienza agli incrementi dei prezzi dell’energia o perfino alle interruzioni della rete. Secondo uno studio svolto nel 2026 dall’Università di scienze applicate di Berlino su 730 economie domestiche, le abitazioni dotate di un impianto fotovoltaico sul tetto, una pompa di calore, un veicolo elettrico e batterie di accumulo hanno generato in media il 59% del loro fabbisogno annuale di energia, 19 punti percentuali in più (valore mediano) rispetto alle abitazioni con impianto solare, ma senza batteria.10

E quando si tratta di battere le temperature in aumento, niente supera il fotovoltaico sul tetto. L’aggiunta di una batteria consente di utilizzare l’elettricità autoprodotta nel momento più caldo della giornata, che spesso è diverse ore dopo il picco di generazione. Questo approccio comporta anche altri vantaggi. Per i governi significa ridurre le tensioni sulle reti elettriche: ad esempio, in Italia si stima che l’installazione di pannelli solari domestici potrebbe ridurre del 68% la domanda di elettricità di rete di una famiglia durante gli episodi di calore estremo11.

I dazi colpiscono i veicoli elettrici, e perché le caldaie a gas battono ancora le pompe di calore?

Altri due elementi chiave dell’elettrificazione domestica, i veicoli elettrici e le pompe di calore, si sono scontrati a loro volta con la politica. Negli Stati Uniti, la legge “One Big Beautiful Bill” del Presidente Trump ha posto bruscamente fine ai crediti d’imposta per i consumatori che avevano favorito la diffusione dei veicoli elettrici e delle pompe di calore (e lo stesso vale anche per gli impianti solari e le batterie domestiche). Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, gli acquisti di veicoli elettrici negli Stati Uniti scenderanno nel 2026, segnando il primo calo significativo da sette anni a questa parte.12

Nell’UE sono stati imposti dazi o prezzi minimi alle importazioni di veicoli elettrici cinesi nell’intento di sostenere le case automobilistiche europee. Ma i produttori restano sotto pressione e tanti marchi e fornitori di componenti auto hanno dovuto tagliare i posti di lavoro a causa della riduzione degli utili, come evidenziato in particolare dalle recenti notizie circa un piano di Volkswagen per licenziare il 15% dei dipendenti.13

Anche le pompe di calore devono affrontare vari ostacoli, considerato che gli elevati prelievi sull’elettricità riducono il vantaggio economico della sostituzione delle caldaie a gas: in alcuni paesi europei l’elettricità costa quattro volte più del gas a causa delle politiche governative. Secondo il think tank per l’energia Ember, “Nonostante la loro efficienza di gran lunga superiore, in generale le pompe di calore hanno un costo complessivo (nell’arco della loro vita utile) superiore rispetto alle caldaie a gas. Uno dei motivi principali è la pratica di aggiungere i costi legati alle politiche ai prezzi dell’elettricità, rendendola più costosa del gas. Occorre affrontare questo problema per promuovere l’elettrificazione del calore”.14

Sostegno politico e un catalizzatore geopolitico

Oggi, però, emergono segnali di potenziali nuove misure di sostegno. Dopo anni di dibattiti la Commissione europea ha recentemente varato un piano d’azione per l’elettrificazione, che contiene misure volte a ridurre il divario tra i prezzi dell’elettricità e del gas con l’obiettivo di far crescere il numero di nuovi impianti di pompe di calore di due terzi entro il 2030.15 Il piano dovrebbe anche creare un quadro che permetta di abbassare l’IVA sulle batterie domestiche e sui veicoli elettrici. Inoltre, la direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia renderà obbligatoria l’installazione di pannelli solari per gli immobili residenziali di nuova costruzione, ove possibile, dal 2030.16

Dall’inizio della guerra in Iran, l’interesse per il solare domestico, le pompe di calore e i veicoli elettrici è notevolmente aumentato in tutto il mondo

Tuttavia, nell’immediato la maggior spinta per l’elettrificazione viene probabilmente dall’attuale contesto geopolitico volatile. Nonostante il contesto politico complesso e in evoluzione, dall’inizio della guerra in Iran l’interesse per il solare domestico, le pompe di calore e i veicoli elettrici è notevolmente aumentato in tutto il mondo, perché i proprietari di case cercano di proteggersi dai rincari dell’energia.

Nel primo trimestre 2026 Asia ed Europa hanno registrato un aumento inatteso delle vendite di veicoli elettrici sia nuovi che usati.17 Un andamento simile ha riguardato anche le vendite di pompe di calore, che nel T1 2026 hanno segnato una crescita del 17% su base annua in 11 paesi europei (dati della European Heat Pump Association).18 E negli Stati Uniti la piattaforma online EnergySage ha riportato un incremento del 17% delle richieste di preventivo per il solare domestico e del 23% per il solare con batterie nei primi 11 giorni dallo scoppio della guerra.19

Leggi anche: Difesa della rete: rinnovabili in prima linea negli investimenti dei governi per la sicurezza energetica

Investire nell’elettrificazione

Nonostante il contesto politico complesso e in evoluzione, l’elettrificazione dell’economia globale acquista slancio a sua volta. Dai singoli cittadini fino ai governi statali, le attuali turbolenze geopolitiche hanno inviato un messaggio chiaro: la generazione di elettricità rinnovabile, l’accumulo su batterie e le applicazioni elettrificate per l’utente finale possono apportare sicurezza energetica e abbassare i costi.

La tendenza è particolarmente chiara in Cina, che secondo diversi analisti potrebbe diventare il primo elettrostato del mondo: nel 2024 l’elettricità rappresentava il 30% dei consumi finali di energia del paese20. L’UE è indietro, a quota 23%21, e anche se le installazioni di solare domestico sono calate nel 2025, l’elettrificazione su scala di rete procede a buon ritmo. Ad esempio, nel 2025 l’Europa ha installato la cifra record di 27,1 gigawattore di capacità su batterie, un aumento di dieci volte rispetto al 2021. Ora il blocco ha la capacità di stoccare l’equivalente del fabbisogno di elettricità di una giornata per circa il 4% delle abitazioni dell’UE.22

Le attuali turbolenze geopolitiche hanno inviato un messaggio chiaro: la generazione di elettricità rinnovabile, l’accumulo su batterie e le applicazioni elettrificate per l’utente finale possono apportare sicurezza energetica e abbassare i costi

In Lombard Odier crediamo che l’elettrificazione dell’economia sia una transizione tecnologica epocale. Dalle batterie domestiche ai veicoli elettrici fino agli aggiornamenti di rete di grandi proporzioni, ci saranno opportunità in vari settori e asset class: ad esempio, Lombard Odier Investment Managers stima che la spesa in conto capitale globale per le reti elettriche salirà da una media annuale di USD 350 miliardi negli anni 2010 a USD 800 miliardi l’anno entro il 2030, perché le infrastrutture cercheranno di tenere il passo della domanda di elettrificazione.

Nelle nostre strategie di investimento TargetNetZero esprimiamo questa convinzione mediante il nostro approccio basato su dati scientifici, che ci consente di valutare il rischio di emissioni di CO2 dei portafogli e di allineare gli investimenti all’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette: per tante aziende, l’elettrificazione pulita è al centro di questo processo.

Siamo consapevoli che la transizione allo zero netto sia trainata da vari fattori. A fronte del riscaldamento globale e della crescente volatilità del panorama geopolitico, l’elettrificazione pulita (dalla fornitura all’utilizzo finale e su tutte le dimensioni, dall’abitazione privata allo Stato) rappresenta un modo per battere il caldo e garantirsi energia affidabile a basso costo. 

Domande frequenti sull’elettrificazione domestica

Con la riduzione delle tariffe di riacquisto da parte dei governi (tariffa per unità pagata ai proprietari di case per vendere l’elettricità autoprodotta alla rete), il valore del sostegno all’esportazione di elettricità solare in eccesso diminuisce e l’autoconsumo sembra offrire il vantaggio economico maggiore. È qui che le batterie diventano essenziali, riducendo l’esposizione dei proprietari di case alla volatilità dei prezzi dell’elettricità. Secondo uno studio svolto nel 2026 dall’Università di scienze applicate di Berlino su 730 economie domestiche, le abitazioni dotate di un impianto fotovoltaico sul tetto, una pompa di calore, un veicolo elettrico e batterie di accumulo hanno autoprodotto in media il 59% del loro fabbisogno annuale di energia, 19 punti percentuali in più (valore mediano) rispetto alle abitazioni con impianto solare, ma senza batteria.

La mancanza di tariffe di riacquisto o di sovvenzioni per l’installazione rende più semplice fare il calcolo, confrontando il costo dell’installazione con il costo risparmiato in termini di evitato acquisto di elettricità di rete per tutta la vita dell’impianto solare. In un mondo di volatilità geopolitica e shock energetici, la bilancia potrebbe pendere a favore del solare domestico. Per tanti proprietari, tuttavia, i pannelli solari sono più che un semplice vantaggio economico: sono un modo per dotarsi di una fonte di energia pulita e affidabile, immune a un’eventuale instabilità futura della rete.

Sì. Le pompe di calore reversibili (che possono effettuare il ciclo refrigerante in entrambe le direzioni) sono apparecchi in grado di offrire capacità di raffreddamento in estate e di riscaldamento in inverno. Ciò ne fa un’alternativa diretta all’installazione di impianti separati di condizionamento e si abbina bene al solare sul tetto e alle batterie domestiche, perché il picco della generazione di energia fotovoltaica in genere si verifica poche ore prima del picco del fabbisogno.

Il motivo è la tassazione dell’elettricità, non la tecnologia. In alcuni paesi europei l’elettricità costa quattro volte più del gas, principalmente perché i prelievi legati alle politiche sono trasferiti alla bolletta della luce. Secondo il think tank per l’energia Ember, questo divario di prezzo può annullare il vantaggio in termini di efficienza delle pompe di calore rispetto alle caldaie a gas nell’arco della loro vita utile. Nell’UE, lo squilibrio tra elettricità e gas sarà presto affrontato nell’ambito del piano d’azione per l’elettrificazione.

Il piano d’azione UE per l’elettrificazione è un’iniziativa della Commissione europea volta ad accelerare la transizione dai combustibili fossili all’elettricità nell’economia dell’intera UE. Stando a una bozza trapelata, il piano mira a risolvere lo squilibrio tra i prezzi dell’elettricità e del gas, a raddoppiare gli impianti a pompa di calore installati e a creare un quadro che permetta di abbassare l’IVA per le batterie domestiche e i veicoli elettrici.

Gli shock geopolitici che colpiscono i flussi di energia, come la guerra in Iran, hanno un duplice impatto. Nell’immediato spingono al rialzo i prezzi del gas e del petrolio e i consumatori vedono aumentare la benzina e le bollette dell’energia. Inoltre, a più lungo termine ci ricordano la fragilità della catena globale di approvvigionamento energetico.

Per i governi che non hanno una propria fonte sicura di petrolio e gas, le rinnovabili e l’elettrificazione offrono sicurezza energetica nazionale e un costo dell’energia prevedibile. Su una scala ridotta, il calcolo è simile per i proprietari di abitazioni, per i quali l’autoproduzione di elettricità e l’elettrificazione del riscaldamento e del trasporto comportano una minore esposizione ai prezzi dell’energia volatili e alle reti nazionali potenzialmente fragili. In breve, qualsiasi fattore che limiti i flussi di energia da combustibili fossili è destinato a far accelerare la transizione alle rinnovabili.

visualizza le fonti.
+

1 Peak heat in Europe just broke historic 1970s records | UN News; Germany news: New heat record at 41.7 degrees Celsius
2 El Niño forecast to intensify, increasing likelihood of extreme weather | UN News
3 Super El Niño Could Make Deadly Europe Heat Waves Even Worse - Newsweek
4 How Europe’s heatwave is driving demand for cooling technology - CGTN; European heat wave brings in cool cash for Asian air-conditioner makers as sales surge | CNN
5 Air conditioning causes around 3% of greenhouse gas emissions. How will this change in the future? | Our World in Data
6 Europe’s reliance on gas power could increase electricity bills by up to €120 a year | IEEFA
7 Evoluzione dei prezzi del carburante nel maggio 2026 - Articoli di notizie - Eurostat
8 Key findings: Renewable power generation costs in 2019
9 The hidden costs of cheap solar panels: Subsidies, imbalances and trade risks
10 Solar Charging of Electric Vehicles | HTW Berlin
11 Synergies between climate mitigation and adaptation: the role of photovoltaics in meeting cooling demand in Italy - IOPscience
12 Trends in electric cars – Global EV Outlook 2026 – Analysis - IEA; FOTW #1124, March 9, 2020: U.S. All-Electric Vehicle Sales Level Off in 2019 | Department of Energy
13 VW plans to cut up to 100,000 jobs and shut plants, report says | Volkswagen (VW) | The Guardian
14 Plugging heat in꞉ smart policy can help electrify household heating in Europe | Ember
15 Nine times faster: the EU wants to double electrification by 2040
16 Energia solare negli edifici - Commissione europea
17 The Iran War Is Driving a Global Surge of Interest in Electric Vehicles
18 Energy crisis sees rise in heat pump sales - European Heat Pump Association
19 Solar power in the home? Quote requests spike during Iran oil crisis - Fast Company
20 China’s new energy plan leaves emissions loose – Centre for Research on Energy and Clean Air
21 Elettrificazione - Commissione europea
22 New report: EU installs 27.1 GWh of new batteries in 2025 as utility-scale storage drives record growth - SolarPower Europe; Statistiche sulla composizione delle famiglie - Statistiche spiegate Eurostat; Statistiche dei prezzi dell’energia elettrica - Statistiche spiegate - Eurostat

important information

This is a marketing communication issued by Bank Lombard Odier & Co Ltd (hereinafter “Lombard Odier”).
It is not intended for distribution, publication, or use in any jurisdiction where such distribution, publication, or use would be unlawful, nor is it aimed at any person or entity to whom it would be unlawful to address such a marketing communication.
Read more.

contattaci.

Seleziona un valore.

Inserire il nome.

Inserire il cognome.

Si prega d'inserire un indirizzo e-mail valido.

Si prega d'inserire un numero di telefono valido.

Seleziona un valore.

Seleziona un valore.

Inserire il messaggio.


Qualcosa non ha funzionato, il messaggio non è stato inviato.
parliamone.
condividi.
newsletter.