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Ripensare la stabilità in un’epoca di riallineamenti geopolitici e frammentazione economica
Articolo pubblicato su Persönlich il 3 marzo 2026
In un’epoca segnata da tensioni geopolitiche, frammentazione economica e accelerazione del cambiamento tecnologico, la nozione stessa di stabilità è nuovamente messa alla prova. Nel momento in cui Lombard Odier celebra il suo 230° anniversario nel 2026, questa fase non richiede una difesa dello status quo, bensì una concezione più dinamica della resilienza, fondata su una visione di lungo termine, sulla capacità di adattamento e su una reinvenzione disciplinata. Con la sua ultima campagna, Rethink Stability, il Gruppo estende la filosofia che da tempo ispira il suo posizionamento Rethink Everything®, adottando un linguaggio più incisivo sul piano visivo e più in sintonia, sul piano culturale, con il mondo del wealth management.
In questa conversazione, Fabio Mancone, Partner e Chief Branding Officer di Lombard Odier, riflette su come un’istituzione con una lunga tradizione possa avvalersi dello storytelling di marca, della precisione estetica e della chiarezza strategica per rivolgersi in modo credibile a una nuova generazione di clienti.
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Signor Mancone, il titolo della nuova campagna di Lombard Odier è «Rethink stability». Perché oggi è proprio la stabilità il concetto chiave da ripensare?
La nostra epoca è contraddistinta dalle incertezze sia sul fronte geopolitico sia su quello economico, dalle trasformazioni prodotte dalla tecnologia e dalle tensioni sociali, il tutto accompagnato da una crescente deglobalizzazione e dalle evidenti conseguenze del cambiamento climatico. I cambiamenti si verificano contemporaneamente su più livelli e con una forte dinamica.
Se è vero che abbiamo imparato qualcosa dalle oltre 40 crisi che Lombard Odier ha superato fin dalla sua fondazione, allora è altrettanto vero che la stabilità deve essere costantemente ricreata
Quest’anno Lombard Odier festeggia i suoi 230 anni di esistenza. Il nostro compito è sempre stato quello di aiutare la clientela a preservare la stabilità, proprio quando il mondo sembra sul punto di perdere l’equilibrio. La stabilità, tuttavia, non è una condizione statica. Se è vero che abbiamo imparato qualcosa dalle oltre 40 crisi che Lombard Odier ha superato fin dalla sua fondazione, allora è altrettanto vero che la stabilità deve essere costantemente ricreata. Questo spiega la resistenza del nostro approccio: riallineare, ricalibrare e ripensare.
Spesso i mercati finanziari appaiono riflessivi e moderati. Quanta audacia occorre per realizzare una campagna dalle immagini così travolgenti ed emozionali?
I punti di forza delle nostre campagne stanno nella capacità di catturare i temi della quotidianità, fornire spunti di riflessione e aprire la strada alle nuove prospettive di investimento presenti nel mondo che ci circonda. Sono un invito a mettere in discussione le consuetudini e ad allargare lo sguardo. In un certo senso, le campagne per un istituto finanziario sono fuori dagli schemi, ma al tempo stesso molto caratteristiche per Lombard Odier, in quanto riflettono i nostri valori e la nostra filosofia Rethink Everything®.
In particolare, le nostre campagne sono sempre strettamente correlate a temi di investimento concreti: possiamo così far vedere in che modo concretizziamo la nostra competenza negli investimenti, ad esempio nella costruzione di portafogli che beneficiano dei cambiamenti di lungo periodo della sfera economica e geopolitica.
Il video chiave ruota attorno a una forte metafora. Oggi, quale ruolo hanno lo storytellinge l’estetica per la credibilità di un brand nel settore della gestione patrimoniale?
Un ruolo assolutamente centrale. Lo storytelling ci aiuta a esprimere la visione di lungo termine e a sottolineare la totale adesione a uno dei nostri valori essenziali: l’eccellenza. Gli annunci sono concepiti in modo tale da abbinare un’immagine potente a un testo denso di significato e/o consapevolmente contrastante, esattamente secondo la nostra filosofia rethink.
Un’esigenza incarnata anche dall’estetica delle nostre campagne: chiarezza, precisione ed elevata qualità del prodotto sono indispensabili protagoniste delle nostre storie. Questo genera un’esperienza del marchio coerente e molto differenziata, che crea immagine e fiducia e rispecchia l’eccellenza che la nostra clientela si aspetta da un partner finanziario di lungo corso.
Lei afferma che la stabilità non è una condizione statica, bensì deve essere ricreata attivamente. Come si traduce questa esigenza in un messaggio chiaro del brand?
Con Rethink stability mettiamo al centro i principi che ci guidano da oltre due secoli: pensiero di lungo termine, accurata gestione del rischio e orientamento costante all’eccellenza. Abbiamo trasposto questa convinzione in un messaggio visivo del brand che non contempla la stabilità come uno stato passivo, bensì come una disciplina attiva.
Con Rethink stability mettiamo al centro i principi che ci guidano da oltre due secoli: pensiero di lungo termine, accurata gestione del rischio e orientamento costante all’eccellenza
Così come la trottola deve ruotare all’infinito per restare in equilibrio, anche noi dobbiamo far evolvere costantemente le nostre convinzioni di investimento, la nostra ricerca e i nostri servizi per consentire alla clientela di conseguire la stabilità in un mondo oramai fuori asse. Questo atteggiamento rafforza la fiducia e la metafora rende le nostre promesse del brand semplici e facili da ricordare.
Negli ultimi anni, nell’ambito della gestione patrimoniale, si è osservato un cambiamento sostanziale delle esigenze di comunicazione del brand. Si può dire che questo cambiamento è dovuto anche ai gruppi target più giovani?
Sì, assolutamente. Fiducia, competenza specialistica ed eccellenza sono tuttora imprescindibili, ma sono cambiate le modalità con le quali trasmettiamo questi valori. Dai mercati finanziari la clientela più giovane si aspetta trasparenza, autenticità e un atteggiamento chiaro, soprattutto in termini di sostenibilità. Inoltre, la comunicazione deve essere digitale e accattivante sul piano visivo. Per noi questo vuol dire comunicare in modo ancora più chiaro e franco, rendere visibili i processi mentali che sottendono il nostro approccio di investimento ed esprimere i nostri valori con coerenza.
Quanto è stato influenzato dalla sua esperienza in Giorgio Armani e Ralph Lauren? Pensa che abbia influito sul suo stile personale? E sul suo lavoro?
Lì ho sviluppato un profondo apprezzamento per l’artigianalità, l’amore per i dettagli e un’eleganza senza tempo. Questi valori sono gli stessi che ritroviamo nelle banche private di lunga tradizione, come Lombard Odier, nelle quali la stabilità sta alla base della tradizione. Le esperienze che ho maturato mi hanno anche insegnato che la vera eccellenza è nella coerenza: dove visione, estetica e attuazione si fondono per formare un tutt’uno.
Da quale fonte trae ispirazione per il suo lavoro in generale?
Da diverse fonti. La cultura ha un ruolo importante: arte, moda, design e confronto sociale aprono spesso nuove prospettive e mettono in discussione le consuetudini. Mi ispirano molto anche i pensatori nei settori dell’innovazione, i trend economici di lungo termine e la trasformazione della società. Un buon marketing richiede empatia e curiosità. Alcune delle migliori innovazioni nascono dalla fusione di approcci diversi. Ecco perché incoraggio i miei team a gettare lo sguardo anche oltre i confini del comparto finanziario.
Come nasce una nuova idea di campagna? Esiste un momento embrionale favorito, ad esempio insight, problem, provocazione, dal quale prende le mosse la nuova idea?
Iniziamo sempre con l’individuazione di un trend significativo e profondo oppure con un elemento disgregatore che si ripercuote sull’economia globale e quindi anche sulla nostra clientela. In tal modo possiamo esporre la nostra prospettiva e illustrare come Lombard Odier affronta questa sfida.
Iniziamo sempre con l’individuazione di un trend significativo e profondo oppure con un elemento disgregatore che si ripercuote sull’economia globale e quindi anche sulla nostra clientela. In tal modo possiamo esporre la nostra prospettiva e illustrare come Lombard Odier affronta questa sfida
Altrettanto importante è restare fedeli ai nostri valori e al nostro approccio di lungo termine nell’assistenza alla clientela e, al tempo stesso, comprenderne i punti di vista, le sfide e le ambizioni. Una delle principali sfide della nostra epoca dai ritmi vertiginosi e ignoti consiste nell’anticipare il tema che sarà al centro dell’attenzione tra sei mesi, esattamente il tempo necessario per realizzare una campagna pubblicitaria solida e accurata.
Come descriverebbe il suo processo creativo in tre parole?
In realtà ne bastano due: Rethink everything. E forse anche un pensiero: creare in modo consapevole. E conferire bellezza anche ai temi complessi o complicati.
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