ANALISI DEL MERCATO
Il contesto macroeconomico di giugno evidenzia una chiara divergenza regionale. L'economia statunitense continua a essere resiliente, sostenuta da buoni consumi e da un mercato del lavoro solido, mentre l'inflazione, in parte trainata dai prezzi dell'energia, fa sì che la Federal Reserve mantenga una linea restrittiva, nonostante una certa moderazione dei prezzi core. Al contrario l’Europa vive un contesto più fragile, caratterizzato da stagflazione, crescita debole, indicatori di attività in calo e inflazione ancora elevata, che induce a un cauto irrigidimento delle politiche. L’Asia presenta un quadro variegato: Giappone e diverse altre economie hanno scelto un approccio restrittivo alla luce dei rischi inflazionistici, mentre la Cina continua a mostrare una ripresa squilibrata, con una solida attività industriale e, al contempo, consumi deboli e pressioni sul settore immobiliare.
Su questo sfondo, i mercati azionari hanno mostrato un chiaro ampliamento della leadership a livello globale. Negli Stati Uniti, la debolezza generale del mercato, determinata dalla forte sottoperformance delle mega cap tecnologiche, ha nascosto la forte rotazione sottostante, con gli indici equipesati in rialzo e i guadagni che si sono estesi ai titoli ciclici, alle small cap e ai titoli difensivi. L’azionario europeo è stato trainato soprattutto da fattori macroeconomici, ma ha mostrato maggior equilibrio e solidità, beneficiando del calo dei prezzi dell’energia. In Asia in mercati sono rimasti più volatili e contrastati, con rally altalenanti sostenuti dall’intelligenza artificiale, drawdown in Giappone e Corea e debolezza persistente in Cina che mettono in luce una dinamica azionaria più debole.
COMMENTO DELLA PERFORMANCE
Nel mese di giugno il portafoglio ha generato un rendimento del -1,7%, sottoperformando l’indice (-0,7%) con una performance relativa pari a -1,0%. L’allocazione ha avuto un impatto negativo di -0,4%, la selezione di -0,6%. L’allocazione settoriale ha aiutato soprattutto gli Industriali e i Servizi alle comunicazioni. Questo effetto positivo è stato annullato dall’allocazione settoriale nei settori Salute, Finanziari e Materiali, mentre la selezione è stata particolarmente debole in Finanziari e Tecnologia dell’informazione. A livello di titoli, i principali apporti positivi sono giunti da Taiwan Semiconductor Manufacturing (fonderia di semiconduttori all’avanguardia; i suoi prodotti consentono un’intelligenza artificiale più efficiente dal punto di vista energetico e infrastrutture di elettrificazione grazie a chip avanzati) (+14,4%), sostenuta dai continui segnali di una forte domanda, trainata dall’intelligenza artificiale, di nodi e packaging avanzati; Owens Corning (materiali per costruzione e isolamento; favorisce l’efficienza energetica degli edifici e l’adozione di involucri edilizi a basse emissioni di carbonio) (+26,6%), aiutata da ricavi e margini resilienti nel primo trimestre grazie al completamento della transizione del proprio portafoglio verso prodotti edili con il proprio brand; SEGRO (proprietaria di immobili logistici; favorisce una logistica urbana efficiente e magazzini moderni a basse emissioni) (+19,4%), che ha beneficiato del miglioramento del sentiment nei confronti degli immobili logistici a seguito delle voci su una possibile offerta di acquisto della società. Sul fronte negativo, Alcoa (produttore di alluminio; fornisce metallo leggero e riciclabile utilizzato nei settori dei trasporti e delle infrastrutture per le energie rinnovabili) (-32,7%) ha perso terreno poiché gli investitori hanno rivalutato l’andamento dei prezzi alla luce del calo dei prezzi del petrolio; Enphase Energy (microinverter solari e sistemi energetici domestici; favorisce la diffusione del solare distribuito e l’elettrificazione residenziale) (-27,8%) è in calo a causa delle rinnovate preoccupazioni relative alla domanda di energia solare residenziale negli Stati Uniti e al sostegno politico per il settore, nonostante il lancio di nuovi prodotti; e NextPower (produttore di energia rinnovabile; possiede e sviluppa impianti solari e di energia pulita) (-24,1%) ha sofferto dopo un andamento molto positivo del prezzo delle azioni.
Nel secondo trimestre il portafoglio ha generato un rendimento del +14,7%, sovraperformando l’indice (+13,8%) con una performance relativa di +1,0%. La selezione è stato il fattore determinante (+1,6%) e ha più che compensato l’allocazione (-0,7%). Tecnologia dell’informazione e Servizi alle comunicazioni hanno contribuito positivamente alla performance, mentre Utilities, Finanziari e Materiali hanno inciso negativamente a livello settoriale. I titoli che hanno contribuito maggiormente alla performance del Fondo sono stati Palo Alto Networks (+114,4%), grazie all’accelerazione della domanda nel settore della sicurezza per l’intelligenza artificiale; Samsung Electronics (produttore di memorie, circuiti logici e componenti elettronici; fornisce semiconduttori fondamentali per un’infrastruttura di intelligenza artificiale efficiente) (+96,0%), favorita dall’ampliamento del rally nel settore delle memorie; e Alchip Technologies (servizi di progettazione di circuiti integrati per applicazioni specifiche (ASIC); consente la realizzazione di semiconduttori per l’IA personalizzati e potenzialmente più efficienti dal punto di vista energetico) (+65,6%), che ha beneficiato dello slancio nel settore dei chip personalizzati per l’IA. Gli apporti più deboli sono giunti da Verisk Analytics (analisi dei dati assicurativi e di rischio; supporta la modellizzazione dei rischi climatici e l’analisi della resilienza) (-4,9%), Autodesk (software di progettazione e ingegneria; supporta la realizzazione di edifici, infrastrutture e prodotti efficienti dal punto di vista delle risorse) (-19,7%), poiché l’attenzione del mercato si è concentrata sui rischi legati alle acquisizioni e alla guidance, e BYD (veicoli elettrici e batterie; favorisce l’elettrificazione dei trasporti e l’adozione delle batterie) (-31,1%), che ha risentito della guerra dei prezzi nel settore dei veicoli elettrici in Cina e dei timori relativi ai margini.
ATTIVITÀ DEL FONDO
Questo mese abbiamo inserito in portafoglio Halma (gruppo specializzato in tecnologie per la sicurezza, l’ambiente e la sanità; i suoi prodotti contribuiscono a migliorare la qualità dell’acqua, il controllo dell’inquinamento, la sicurezza e i risultati sanitari). La ragione di questa scelta è che Halma offre un'esposizione al settore della sostenibilità attraverso un gruppo diversificato di attività di nicchia mission-critical, piuttosto che attraverso un unico prodotto ciclico legato alle infrastrutture climatiche. Le sue controllate operano in settori quali il monitoraggio delle reti idriche, la prevenzione dell’inquinamento, la sicurezza antincendio, la diagnostica medica e il controllo della qualità dell’aria, tutti in linea con le esigenze normative a lungo termine e di resilienza. La società è interessante per la combinazione di crescita organica durevole, operazioni di M&A mirate e disciplinate e rendimenti elevati sul capitale investito. L'ultimo aggiornamento sui risultati annuali di Halma evidenzia una crescita del fatturato del 15%, un rialzo dell'EBIT rettificato del 22%, un ROTIC del 16,2% e il 23° anno consecutivo di crescita dell'utile rettificato, a conferma del fatto che la sua strategia di sostenibilità è sostenuta da una gestione finanziaria di alta qualità. Il modello decentralizzato di Halma consente inoltre alla dirigenza di diversificare il capitale su numerosi piccoli mercati specializzati, garantendo così un’esposizione equilibrata ai temi della sicurezza, della salute e del miglioramento ambientale.
OUTLOOK PER LA STRATEGIA
In un contesto di attività economica resiliente in diverse regioni importanti, nonostante alcuni venti contrari inflazionistici e politiche monetarie meno accomodanti, gli utili societari si sono rivelati solidi in molti settori e industrie rispetto agli standard storici, sebbene siano stati messi in secondo piano dalla crescita esplosiva di alcuni temi legati all’intelligenza artificiale. Questa solidità diversificata sottostante negli utili societari dovrebbe favorire l’ampliamento della performance del mercato azionario nel 2026, dopo la concentrazione a cui assistiamo dal 2023.
Crediamo che i trend strutturali su cui si concentra in Fondo siano saldamente affermati e radicati in valori economici di alta qualità. Abbiamo individuato diverse opportunità interessanti che, a nostro avviso, sono ingiustamente trascurate e potrebbero tornare ad attirare l’attenzione degli investitori. Tra queste, l’esposizione all’economia reale attraverso l’elettrificazione e la decarbonizzazione della mobilità, degli edifici, delle infrastrutture di rete e dei sistemi di consumo; soluzioni di adattamento, compresi i fornitori di dati sui rischi climatici; nonché i principali enabler digitali che costituiscono la spina dorsale della transizione climatica. In generale, il nostro portafoglio segue i principi della buona crescita di qualità, pur mantenendo una valutazione disciplinata. Grazie al nostro team di ricerca dedicato alla sostenibilità, impegnato a identificare i cambiamenti di sistema in corso in tutti i settori, siamo certi che la strategia di Planetary Transition sia ben posizionata per cogliere le opportunità di investimento derivanti da una società in transizione verso uno stato finale a zero emissioni nette, abilitato dal digitale. Il nostro approccio mira a fornire agli investitori una gamma diversificata di opportunità esposte a una crescita strutturale spesso sottovalutata.
STRATEGIA DEL FONDO
Lombard Odier crede fermamente che l’attuale modello economico globale sia insostenibile e riconosce il valore della transizione in atto verso un modello economico circolare, snello, inclusivo e pulito. Siamo convinti che la transizione verso lo zero netto sia inevitabile. I punti dolenti sono davanti agli occhi di tutti. L'aumento della frequenza e della portata degli incendi boschivi ha portato a una crisi delle assicurazioni in importanti regioni degli Stati Uniti. Le ondate di calore in Europa e in India hanno danneggiato la produzione alimentare, contribuendo all'inflazione. Grandi città rischiano di diventare invivibili o richiederanno un importante adattamento, con implicazioni per la spesa per le infrastrutture, la distribuzione delle attività industriali e la struttura della nostra economia.
Questa transizione sta inducendo cambiamenti radicali nei sistemi economici in tutte le value chain e in tutti i settori. La decarbonizzazione e l'elettrificazione diffusa dell'industria, dei trasporti e delle costruzioni ci porteranno da un sistema economico basato sui combustibili fossili a uno più efficiente, decentrato e flessibile. Saranno i fornitori di soluzioni, sia sul lato dell'offerta che della domanda, che consentiranno ai leader della transizione in settori difficili da decarbonizzare di generare valore durante questo processo.
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