MERCATI
A giugno, l’indice Nasdaq Composite ha ceduto il 2,81%, mentre il S&P 500 ha perso l’1,06%. Il Russel 3000 ha leggermente perso terrano, a -0,41%. In Europa, l’indice Euro Stoxx 50 ha guadagnato il 2,28% in USD, mentre l’indice DAX ha ceduto il 2,63%, sempre in USD. I mercati di Cina e Hong Kong hanno avuto performance in parte divergenti, con l’indice Hang Seng Tech (USD) in calo dell’8,50% e il China Onshore (CSI300 Index) in rialzo dell’1,47%. In termini settoriali, l’indice MSCI World Communication Services ha perso l’8,05%, l’MSCI World Information Technology ha ceduto l’1,98%, e l’MSCI World Consumer Discretionary ha segnato -4,11% L’MSCI Consumer Staples Index ha guadagnato lo 0,89% e l’MSCI Healthcare Index il 4,91%. Infine, l’indice MSCI World Financials ha registrato +3,42%.
TEMI
A giugno, il mercato ha accolto la più grande offerta pubblica iniziale (IPO) della storia, quella di SpaceX, che ha debuttato con una valutazione di 1800 miliardi di USD, ha raccolto 75 miliardi di USD USA e ha registrato una domanda circa quattro volte superiore all’offerta. Anche il nostro Fondo ha partecipato, poiché continuiamo ad avere un giudizio positivo su tutti e tre i segmenti chiave di SpaceX: la connettività Starlink (con 12 milioni di abbonati in tutto il mondo e 10.000 satelliti in orbita), il segmento dell’intelligenza artificiale (che comprende xAI, la piattaforma di programmazione Cursor e gli accordi relativi alla capacità dei data center) e il segmento spaziale (che include il programma Starship). Complessivamente, SpaceX punta a un mercato indirizzabile totale 28.500 miliardi di USD, pari a quasi un quarto del PIL mondiale. Sfruttando queste significative opportunità di mercato, Elon Musk, fondatore di SpaceX, ha previsto che il gruppo possa raggiungere 1.000 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030, un aumento di circa 53 volte rispetto ai ricavi stimati di SpaceX nel 2025, pari a 18,7 miliardi di dollari.
Nel corso del mese CrowdStrike, una delle più grandi società quotate nel settore della sicurezza informatica che abbiamo in portafoglio, ha riportato risultati solidi per il primo trimestre. La società ha registrato una crescita dei ricavi del 26%, raggiungendo 1,39 miliardi di USD. Anche i margini si sono ampliati in modo significativo, aumentando di 530 bps YoY e arrivando al 24%. Durante la conference call sui risultati finanziari, il management di CrowdStrike ha sottolineato che la società è stata selezionata sia da Anthropic sia da OpenAI per garantire la sicurezza dei modelli di frontiera. CrowdStrike ha inoltre registrato un forte aumento del coinvolgimento dei clienti, con ogni conversazione commerciale incentrata sulla protezione dai rischi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e sulla preparazione delle infrastrutture aziendali alla sua adozione. Di conseguenza, i suoi prodotti AIDR (AI Detection & Response), lanciati nel settembre 2025, sono diventati la linea di prodotto con la crescita più rapida nella storia di CrowdStrike, con i relativi ricavi ricorrenti annuali (ARR) in aumento di oltre il 270% trimestre su trimestre. Questo forte slancio ha consentito a CrowdStrike di sviluppare una pipeline commerciale record per il secondo trimestre e di rivedere al rialzo la guidance per l’intero anno. Continuiamo ad apprezzare CrowdStrike poiché la società è ben posizionata per beneficiare dell’aumento dei budget di spesa destinati alla sicurezza dell’intelligenza artificiale, in particolare in un momento in cui la domanda di cybersecurity legata all’IA è stata descritta dal fondatore e CEO di CrowdStrike come una “necessità esistenziale”.
Un altro momento saliente di giugno è stata la nostra visita alle sedi di numerose aziende tecnologiche, tra cui Applied Materials, Marvell Technology, Nvidia, Intel, AMD, Sandisk e Salesforce, nella Silicon Valley. Nel complesso, le aziende mostrano grande entusiasmo per il potenziale di lungo termine dell’intelligenza artificiale. Diversi team manageriali hanno commentato di essere “solo all’inizio dell’esplorazione delle capacità dell’intelligenza artificiale” rispetto all’attuale livello di implementazione interna dell’IA. Inoltre, tutte le aziende hanno evidenziato una forte domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale: GPU, CPU, chip di memoria, componenti ottici, substrati e produzione di energia. Quasi tutte le società produttrici di hardware hanno già esaurito la capacità produttiva per le consegne previste nel 2027. A causa della scarsità di componenti, i vertici aziendali (CEO e CFO) sono coinvolti direttamente nelle attività di approvvigionamento della supply chain. La memoria continua a essere il principale collo di bottiglia del settore, poiché la costruzione di una nuova clean room per aumentare la capacità produttiva richiede in genere due o tre anni. Nel frattempo, un numero crescente di clienti ha firmato contratti di lungo termine che garantiscono una maggiore visibilità sui ricavi futuri per i produttori di memoria.
Infine, Nike ha pubblicato i risultati del quarto trimestre dell’esercizio fiscale. Sebbene i ricavi del quarto trimestre fiscale del gruppo siano diminuiti del 4% a cambi costanti, gli utili hanno superato le aspettative del consenso sia sul fronte del fatturato (10,97 miliardi di USD contro i 10,85 miliardi previsti dal consensus), sia in termini di utile per azione (0,72 USD contro i 0,12 previsti dal consensus), anche escludendo il beneficio una tantum di 0,52 USD per azione derivante dal rimborso dei dazi. Nel trimestre, le vendite all’ingrosso sono cresciute dell’1%, mentre quelle di Nike Direct hanno registrato un calo del 9%. Il Nord America ha messo a segno una crescita del 3% a cambi costanti, mentre Greater China ed EMEA hanno continuato a essere sotto pressione. A livello di categorie di prodotto, Nike Sportswear e Jordan Streetwear hanno continuato a mostrare difficoltà, mentre Nike Running e ACG (All Conditions Gear, la linea dedicata alle attività outdoor e al trail running) hanno mantenuto un andamento positivo. Guardando al futuro, Nike ha confermato la guidance sull’utile per azione (EPS) per l’anno solare 2026. Tuttavia, all’interno di tale previsione, il gruppo ha rivisto al ribasso le attese sui ricavi, compensante da aspettative più favorevoli sul margine lordo. Nel corso della conference call sui risultati, la dirigenza di Nike ha riconosciuto che la ripresa sta richiedendo più tempo del previsto, ma rimane fiduciosa riguardo a una possibile svolta nel 2027, mentre il gruppo si prepara al potenziale lancio di diverse innovazioni di prodotto previsto per il prossimo anno. Nike terrà inoltre un Investor Day il 16 e 17 novembre 2026, durante il quale fornirà maggiori dettagli sulla strategia i nuovi prodotti.
PERFORMANCE
A giugno 2026, il Fondo LO Funds–World Brands EUR P ha guadagnato il 2,50% (portafoglio di riferimento in EUR), mentre l’MSCI World EUR ha chiuso a +1,34%. La sovraperformance è stata determinata principalmente da una valida selezione dei titoli, che ha contribuito con un +2,65%, parzialmente erosa dagli effetti negativi legati all’asset allocation e ai cambi. Il portafoglio ha mantenuto importanti posizioni di sovrappeso nei principali settori growth. Lo spostamento dai marchi del settore Consumer discretionary a quelli tecnologici ha sostenuto la performance anche questo mese. Continuiamo a sovrappesare i titoli Consumer discretionary, ma a un livello inferiore rispetto alla media storica del Fondo. I nostri tre principali sovrappesi settoriali sono:
1) Tecnologia dell’informazione (45,19% contro il 30,36% dell’indice di riferimento), con un rendimento del 3,04%, rispetto al rendimento settoriale del benchmark pari a -1,67%; la sovraperformance è stata generata principalmente dagli effetti della selezione dei titoli (+2,18%), mentre l’asset allocation ha inciso per -0,27%
2) Servizi alle comunicazioni (10,76% contro l’8,28% dell’indice di riferimento), con un rendimento pari a -6,97%, mentre il benchmark ha registrato un calo del -7,81%. La selezione dei titoli ha contribuito con un modesto +0,12%, mentre la posizione di sovrappeso ha inciso negativamente per -0,16% sugli effetti dell’allocazione.
3) Consumer discretionary (14,57% contro l’8,94% del benchmark), con un rendimento del -6,47%, contro il -3,52% del settore di riferimento. L’effetto della selezione dei titoli è stato pari a -0,50%, mentre l’effetto dell’allocazione è stato del -0,17%
La sovraperformance del portafoglio è stata determinata dalla selezione positiva dei titoli, in particolare per quanto riguarda i brand tecnologici: il forte rialzo di Marvell Technology, trainato dal sostegno di Nvidia, dall’inclusione nell’indice S&P 500 e dal lancio di prodotti legati all’intelligenza artificiale, insieme all’impennata di Caterpillar, legata alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e alle misure tariffarie, e allo slancio di SK Hynix nel settore delle memorie per l’intelligenza artificiale, hanno contribuito collettivamente al risultato positivo del portafoglio. I guadagni sono stati parzialmente annullati dalla posizione in Applied Materials, sulla quale abbiamo mantenuto un’esposizione pressoché nulla per gran parte del mese di giugno, a fronte di un significativo rialzo del titolo, e da Hyundai Motor, penalizzata da interruzioni dell’attività lavorativa.
I cinque principali contributori positivi alla performance di giugno sono giunti da Marvell Technology, Caterpillar, SK Hynix, Microsoft (grazie a un sottopeso rispetto al benchmark) e Shinsegae. Al contrario, i cinque titoli che hanno inciso maggiormente in negativo sulla performance del mese sono stati Applied Materials, Hyundai Motor, Weichai Power, Minimax e Alibaba Group.
OUTLOOK
Il Fondo LOF –World Brands possiede un portafoglio diversificato high-conviction di aziende growth in tutto il mondo, il cui profilo le rende vincitori strutturali con un buon potere di definizione dei prezzi. Guardando al futuro, le posizioni del Fondo presentano misure finanziarie molto solide, ben superiori al benchmark. La crescita prevista del fatturato delle posizioni in cui investiamo è del 38,4%, rispetto al 22% atteso per l’MSCI World. La crescita degli utili per azione prevista è del 58,1% per il Fondo rispetto al 25,9% per l’MSCI World, In media, il Return on Equity (ROE) delle posizioni nel Fondo è del 32,5% rispetto al 31% dell’indice di riferimento MSCI World. Il multiplo forward P/E del Fondo è pari a 20,9x (MSCI World a 19x). Il rapporto PEG continua a essere molto interessante. In generale, il mercato si aspetta una solida stagione degli utili per il secondo trimestre a partire da metà luglio.
La forte sovraperformance del portafoglio a giugno è stata trainata soprattutto dalla selezione favorevole di titoli in nomi come Marvell Technology e SK Hynix, che hanno generato un alfa sostanziale. Il posizionamento dei nostri brand consumer ha continuato ad affrontare alcuni venti contrari, vista la scarsa fiducia del mercato nelle prospettive macroeconomiche dei consumi, sebbene si sia osservato un certo ottimismo sulla scia dei forti effetti di ricchezza osservati in Corea del Sud, a Taiwan e negli Stati Uniti. Un incremento della spesa potrebbe far crescere i ricavi in queste regioni per alcuni dei nostri marchi di lusso e per i grandi magazzini di lusso coreani. Dalla fine di giugno assistiamo a una certa volatilità dei mercati, in particolare per quanto riguarda i titoli dell’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Abbiamo gestito i rischi e ribilanciato il nostro portafoglio tecnologico in vista della stagione delle trimestrali del secondo trimestre, che avrà inizio a metà luglio.
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