Global Outlook 2019

Gestire uno scenario “senza recessione, ma insidioso”.

Gestire uno scenario “senza recessione, ma insidioso”.

Gestire uno scenario “senza recessione, ma insidioso”.

Nell’outlook di quest’anno, illustriamo le nostre view su alcuni macro-temi che riteniamo saranno di grande rilevanza nel 2019, evidenziandone le probabili implicazioni per tutte le asset class.

Abbiamo definito il 2019 un anno “No Recession, Yet Tricky”, senza recessione, ma insidioso, in cui le relazioni di lunga data tra diverse asset class subiranno importanti pressioni. Facciamo riferimento a un'assenza di recessione perché gli asset rischiosi dovrebbero restare ben supportati. La componente insidiosa nasce invece da una previsione di volatilità ancora elevata e diversi episodi di correzione. Questo scenario ha implicazioni di rilievo sul modo in cui costruiremo portafogli e attingeremo ai premi al rischio degli asset rischiosi nei prossimi 12 mesi e oltre.

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Ci aspettiamo ancora una crescita superiore al trend, ma un rallentamento negli Stati Uniti e una ripresa della crescita in Cina a fine 2019.

Gli Stati Uniti hanno raggiunto il picco?

Gli Stati Uniti hanno raggiunto il picco?

lo stimolo fiscale ha avuto un forte impatto sulla crescita statunitense favorendo una sovraperformance economica nel 2018.  Si prevede che questa spinta positiva all’economia diminuisca gradualmente nel 2019. Pensiamo che i rendimenti del titolo decennale statunitense raggiungeranno un picco del 3,20% circa nel 2019 e che l’appiattimento della curva resterà un grosso problema.

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Con il ridursi del divario tra differenziali di crescita, vedremo una certa pressione al ribasso sul dollaro nel corso del 2019.

Guerre commerciali e mercati emergenti.

Guerre commerciali e mercati emergenti.

Due i punti fondamentali determinanti nel 2019: valutazioni interessanti e impatti negativi delle guerre commerciali sovrastimati. Considerato che ci aspettiamo un picco del dollaro ad inizio 2019, crediamo in una forte probabilità di ripresa dei mercati emergenti nei prossimi 12 mesi.

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Ci aspettiamo che il dollaro raggiunga il suo picco nel 2019. Ci aspettiamo che la Fed segua un percorso di rialzi molto più graduale, e che il riavvicinamento tra Stati Uniti e Cina faccia pensare con più fiducia che le tensioni commerciali non si deterioreranno oltre.

Una tregua temporanea ma concreta.

Una tregua temporanea ma concreta.

Confermiamo le attese di sovraperformance per i mercati emergenti.

In linea con le nostre previsioni – e contrariamente alle aspettative di consenso – al vertice del G20 tenutosi a Buenos Aires dal 30 novembre al 1o dicembre 2018 i presidenti Donald Trump e Xi Jinping hanno annunciato una tregua temporanea della guerra commerciale tra le due superpotenze.

Prevediamo che gli sviluppi positivi emersi dalla riunione del G20 contribuiranno ad alleviare i timori degli operatori che paventavano un’irreparabile rottura dei rapporti sino-statunitensi. Inoltre, ci aspettiamo una reazione positiva dai mercati degli attivi rischiosi, in particolare quelli emergenti grazie all’orientamento più moderato della Federal Reserve. In aggiunta, le autorità di Pechino hanno introdotto varie misure politiche, anche di stimolo fiscale, che dovrebbero fornire ulteriore supporto alle valutazioni.

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Lo stimolo politico cinese.

Lo stimolo politico cinese.

La previsione del consensus sulla crescita cinese nel 2019 ci sembra troppo ribassista. Sconta molta negatività che, secondo la nostra analisi, sarà in parte controbilanciata delle misure politiche attuate in Cina.

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Quest’anno l’economia cinese è stata sotto forte pressione, in particolare per le crescenti frizioni commerciali con gli Stati Uniti.

L’Europa resta esposta ai rischi politici.

L’Europa resta esposta ai rischi politici.

Dinamiche di crescita secondo il trend e recente rallentamento, soprattutto in Germania, secondo noi momentaneo. Al di là dei fattori ciclici, tuttavia, è probabile che i rischi politici in Europa restino elevati anche nel 2019.

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Questa difficile relazione tra il governo populista italiano e l’UE sarà una fonte costante di shock monetari.

L’eccesso di inflazione globale resta un forte rischio.

L’eccesso di inflazione globale resta un forte rischio.

Crediamo che un aumento dell’inflazione più rapido del previsto può spingere molte banche centrali, compresa la Federal Reserve, ad aumentare i tassi molto più velocemente di quanto scontato dai mercati. Questo può generare un irrigidimento delle condizioni finanziarie e, considerata l’elevata leva finanziaria dell'economia globale, si rischia di arrivare a una potenziale recessione.

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Un’inflazione in rapida crescita è il fattore di rischio principale nel nostro outlook globale per il 2019, poiché potrebbe spingere molte banche centrali, compresa la Fed, a rialzare più velocemente di quanto scontato dai mercati.

Ineguaglianza, populismo e indipendenza delle banche centrali.

Ineguaglianza, populismo e indipendenza delle banche centrali.

Il populismo è in ascesa e continua a definire gli esiti politici delle principali economie. C’è chi sostiene che le azioni di politica attuate dalle banche centrali all’indomani della crisi finanziaria globale abbiano contribuito fortemente ad ampliare il divario tra “chi ha” e “chi non ha”.

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Una delle implicazioni principali del crescente populismo nel mondo sviluppato è l’impatto negativo sull’indipendenza delle banche centrali.

La crescente leva finanziaria.

La crescente leva finanziaria.

L’aumento della leva finanziaria a partire dal 2008/2009 ha reso il sistema economico globale molto meno resiliente a eventuali shock legati a redditi o tassi di interesse. 
Nel 2019 crediamo che questo tema resti una sfida strutturale importante con il procedere dell’attuale ciclo.

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L’impennata dell’indebitamento globale che vediamo dalla grande crisi finanziaria del 2008-2009 significa che il sistema è meno resiliente a eventuali shock dei redditi.

webinar.

webinar.

Partecipa al nostro webinar: Global Outlook 2019. In questi webinar live, Salman Ahmed, PhD, Director of Investment Strategy, e Charles St Arnaud, Economist and Investment Strategist, discuteranno l’economia globale del 2019. Iscriviti per partecipare al webinar in inglese o in francese nei link sottostanti

 

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